Datteri

Caratteristiche: coltivata da più di 4000 anni nella regione della Mesopotamia, tra il Tigri e l'Eufrate, la palma da dattero si diffuse nel Medioevo grazie agli Arabi, che la portarono nelle regioni calde del sud e dell'est della penisola iberica. Successivamente, con i conquistatori spagnoli, raggiunse l'America. Il dattero ha una polpa carnosa e zuccherina (per il 66% di glucosio e fruttosio) e all'interno custodisce un piccolo seme legnoso. I datteri freschi sono lisci e cilindrici, quelli secchi di forma oblunga irregolare, più scuri e grinzosi.

Proprietà nutrizionali: ( Fonte: INRAN ) Composizione chimica - valore per 100g

  • Parte edibile (%): 90
  • Acqua (g): 17.3
  • Proteine (g): 2.7
  • Lipidi(g): 0.6
  • Colesterolo (mg): 0
  • Carboidrati disponibili (g): 63.1
  • Amido (g): 0
  • Zuccheri solubili (g): 63.1
  • Fibra totale (g): 8.7
  • Fibra solubile (g): 1.24
  • Fibra insolubile (g): 7.49
  • Alcol (g): 0
  • Energia (kcal): 253
  • Energia (kJ): 1058
  • Sodio (mg): 5
  • Potassio (mg): 750
  • Ferro (mg): 2.7
  • Calcio (mg): 69
  • Fosforo (mg): 65
  • Magnesio (mg):
  • Zinco (mg):
  • Rame (mg):
  • Selenio (µg):
  • Tiamina (mg): 0.08
  • Riboflavina (mg): 0.15
  • Niacina (mg): 2.2
  • Vitamina A retinolo eq. (µg): 5
  • Vitamina C (mg): 0
  • Vitamina E (mg):

Raccolta: Ottobre

Conservabilità: in frigorifero  a + 4 ° per preservarne al meglio le proprietà.

In cucina

a colazione, come complemento ai cereali; nelle insalate insieme a cetrioli e frutta secca; accanto ai formaggi saporiti come i pecorini stagionati e i caprini; per dessert, come nell’ottimo semifreddo con cachi e datteri.

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