Castagne Fresche

Proprietà nutrizionali

questo gruppo comprende numerosissime varietà diffuse nelle diverse zone castanicole italiane e derivano tutte dal castagno europeo. Molteplici sono gli scritti dai quali si evince che la castagna era conosciuta in Grecia sin dall'antichità. Già Ippocrate (IV sec. a.C.) parla di “noci piatte” di cui esalta, una volta giunte a maturazione, il valore nutritivo, lassativo e, nel caso vengano utilizzate le bucce, anche astringente. Nello stesso periodo Senofonte chiama “noce piatta senza fessure”, un frutto che offre una buona nutrizione alle popolazioni anatoliche di Ordu e Giresun, testimoniando così la presenza della coltura in Asia Minore. Le castagne erano conosciute anche nell'antica Roma. Marco Terenzio Varrone (I sec. a.C.) nel suo manuale De re rustica menziona un frutto, castanea, venduto nei mercati frutticoli della Via Sacra a Roma e che, come l'uva, veniva offerto in dono dai giovani innamorati alle donne amate. Virgilio afferma nella I e nella VII Egloga delle Bucoliche che il castagno era presente intorno al 38 a.C. e descrive la pianta come albero da frutto comune e ben coltivato; con le foglie si facevano materassi e il frutto, castanea, era comune e pregiato. Nel Medioevo, per combattere emicrania e gotta, era consigliata acqua di lessatura di foglie e bucce di castagna; a chi soffriva di dolori cardiaci si raccomandavano le castagne crude e a chi soffriva di problemi alla milza si suggerivano le caldarroste. La castagna ha una duplice destinazione: consumo fresco e trasformazione in castagne bianche secche e, per alcune varietà, in castagne confettate. Ha un grande apporto nutritivo, nella tradizione popolare sono indicate in caso di anemia e stanchezza generale. L'infuso ed il decotto, sarebbero utili in caso di bronchiti e diarrea. Grazie alla loro azione antisettica i gargarismi con l'infuso di foglie dovrebbe essere un ottimo rimedio contro infiammazioni di gola e bocca.

Proprietà nutrizionali: ( Fonte: INRAN ) Composizione chimica - valore per 100g

  • Parte edibile (%): 85
  • Acqua (g): 55.8
  • Proteine (g): 2.9
  • Lipidi(g): 1.7
  • Colesterolo (mg): 0
  • Carboidrati disponibili (g): 36.7
  • Amido (g): 25.3
  • Zuccheri solubili (g): 8.9
  • Fibra totale (g): 4.7
  • Fibra solubile (g): 0.37
  • Fibra insolubile (g): 4.33
  • Alcol (g): 0
  • Energia (kcal): 165
  • Energia (kJ): 688
  • Sodio (mg): 9
  • Potassio (mg): 395
  • Ferro (mg): 0.9
  • Calcio (mg): 30
  • Fosforo (mg): 81
  • Magnesio (mg):
  • Zinco (mg):
  • Rame (mg): 0.4
  • Selenio (µg):
  • Tiamina (mg): 0.08
  • Riboflavina (mg): 0.28
  • Niacina (mg): 1.11
  • Vitamina A retinolo eq. (µg): 0
  • Vitamina C (mg):
  • Vitamina E (mg):

Raccolta: Maggio-Luglio

Conservabilità: temperatura intorno ai 4 °C

In cucina

possono essere utilizzate nella preparazione di varie pietanze, oppure possono essere consumate direttamente, sia bollite in acqua e sale (ballotte o ballucci), sia cotte in apposite padelle forate (dette caldarroste, meno digeribili a causa delle inevitabili imperfezioni della cottura). Vengono anche utilizzate per la preparazione di dolci, e confetture. La crema di castagne è un prodotto molto dolce, può essere consumata da sola insieme alla ricotta o allo yogurt, oppure per preparare dolci al cucchiaio, o come ripieno per le crepes. Dalle castagne essicate si ricava la farina con cui poi si prepara il castagnaccio, le frittelle di castagne, crepes, mousse, polenta.

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