Percoche

Proprietà nutrizionali

Per percoche si intende una varietà di pesca a polpa gialla, compatta e non spicca, cioè aderente al seme, che è in diverse regioni italiane. Le percoche, per l'intensità del sapore, per l'intenso profumo e per la compattezza della polpa sono spesso sinonimo di "pesche industriali", quindi vocate per la produzione industriale dei migliori derivati di pesca: succhi, creme, polpe e frutta sciroppata. Sono particolarmente note le coltivazioni in Campania, in particolare nell'area flegrea, nella Valle del Sarno e a Siano (SA). Sono coltivate e molto diffuse anche in Puglia, Basilicata e Calabria. In quasi tutta la Campania e in alcune zone della Basilicata, Molise e nella Puglia è diffusa l'usanza di immergere pezzetti di percoca in un contenitore pieno di vino rosso o bianco, da riporre in frigo. A questa specialità, che si consuma bevendo prima il vino e poi mangiando le percoche intrise di vino rimaste sul fondo del bicchiere, è dedicata una sagra annuale, che si tiene a Siano.

Proprietà nutrizionali

Per la sua alta presenza di zuccheri ha un effetto tonificante, mentre l’alto contenuto di calcio ha un effetto disintossicante e mineralizzante. Buona la quantità di beta carotene, di potassio e vitamina C, per un importante contrasto verso i radicali liberi e la protezione dell’organismo dalle infezioni.

Raccolta: luglio-agosto

Conservabilità: in luogo fresco lontano dalle fonti di calore

In cucina

è l’ideale per l’industria conserviera.

PESCHE

Proprietà nutrizionali

Il pesco è probabilmente originario della Cina, dove fu considerato simbolo d’immortalità, e i cui fiori sono stati celebrati da poeti, pittori e cantanti. In Egitto, la pesca era sacra ad Arpocrate, dio del silenzio e dell'infanzia, tanto che ancora oggi le guance dei bambini vengono paragonate alle pesche, per la loro morbidezza e carnosità. L'introduzione del pesco in Europa viene da alcuni attribuita ad Alessandro Magno a seguito delle sue spedizioni contro i Persiani, secondo altri i Greci lo avrebbero introdotto dall'Egitto. Viene coltivato in molti stati nelle zone con clima temperato mite. A livello mondiale i maggiori produttori sono gli Stati Uniti, seguiti dall'Italia, Spagna, Grecia, Cina, Francia e Argentina. In Italia le regioni maggiori produttrici sono l'Emilia-Romagna (circa 1/3 della produzione), Campania (1/4), Veneto e Lazio. I primi pescheti specializzati in Italia risalgono alla fine dell'800 e sono stati realizzati in provincia di Ravenna. Il pesco appartiene alla famiglia delle Rosaceae, tribù delle Amigdaleae, sezione delle Prunoidee , genere Persica, specie vulgaris. I frutti (le pesche) sono drupe carnose, tondeggianti, solcate longitudinalmente da un lato, coperte da una buccia tomentosa. La polpa è succulenta, di sapore zuccherino più o meno acidulo, di color bianco, giallo o verdastro. La pesca ha una tipica consistenza polposa e succosa che è dovuta all'elevato contenuto in acqua ed alla presenza di pectina. La maturazione dei frutti avviene tra la prima e la seconda decade di maggio nelle zone meridionali, fino alla fine di settembre per le cultivar più tardive. La medicina tradizionale, sia quella cinese, sia quella antica occidentale, ha sempre riconosciuto molte proprietà alle pesche, che fossero depurative, digestive, vermifughe o addirittura utili per la circolazione o contro il mal di testa. Quel che è certo è che sono ricche di acqua e fibre, poco caloriche, prive di grassi: le pesche sono frutti indicati nelle diete ipocaloriche, sia per i valori nutrizionali sia per la capacità di saziare. Posseggono inoltre proprietà antiossidanti, blandamente lassative grazie alla pectina, ma soprattutto diuretiche.

Proprietà nutrizionali: ( Fonte: INRAN ) Composizione chimica - valore per 100g

  • Parte edibile (%): 91
  • Acqua (g): 90.7
  • Proteine (g): 0.8
  • Lipidi(g): 0.1
  • Colesterolo (mg): 0
  • Carboidrati disponibili (g): 6.1
  • Amido (g): 0
  • Zuccheri solubili (g): 6.1
  • Fibra totale (g): 1.6
  • Fibra solubile (g): 0.87
  • Fibra insolubile (g): 0.71
  • Alcol (g): 0
  • Energia (kcal): 27
  • Energia (kJ): 113
  • Sodio (mg): 3
  • Potassio (mg): 260
  • Ferro (mg): 0.4
  • Calcio (mg): 8
  • Fosforo (mg): 20
  • Magnesio (mg): 9
  • Zinco (mg): 0.35
  • Rame (mg): 0.04
  • Selenio (µg):
  • Tiamina (mg): 0.01
  • Riboflavina (mg): 0.03
  • Niacina (mg): 0.5
  • Vitamina A retinolo eq. (µg): 27
  • Vitamina C (mg): 4
  • Vitamina E (mg):

Raccolta: luglio-agosto (Fonte: ASL)

Conservabilità: in luogo fresco lontano dalle fonti di calore

In cucina

viene mangiata a morsi o sbucciata, da sola o in macedonie di frutta. Viene impiegata per fare succhi, marmellate e anche dolci (Pesca Melba). Può inoltre essere consumata, sempre come dessert, con vino, zucchero e qualche goccia di limone. Una ricetta tradizionale piemontese è quella con un composto a base di uova, zucchero, amaretti sbriciolati e cacao.

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