Pesche

Caratteristiche: Il pesco è probabilmente originario della Cina, dove fu considerato simbolo d’immortalità, e i cui fiori sono stati celebrati da poeti, pittori e cantanti. In Egitto, la pesca era sacra ad Arpocrate, dio del silenzio e dell'infanzia, tanto che ancora oggi le guance dei bambini vengono paragonate alle pesche, per la loro morbidezza e carnosità. L'introduzione del pesco in Europa viene da alcuni attribuita ad Alessandro Magno a seguito delle sue spedizioni contro i Persiani, secondo altri i Greci lo avrebbero introdotto dall'Egitto. Viene coltivato in molti stati nelle zone con clima temperato mite. A livello mondiale i maggiori produttori sono gli Stati Uniti, seguiti dall'Italia, Spagna, Grecia, Cina, Francia e Argentina. In Italia le regioni maggiori produttrici sono l'Emilia-Romagna (circa 1/3 della produzione), Campania (1/4), Veneto e Lazio. I primi pescheti specializzati in Italia risalgono alla fine dell'800 e sono stati realizzati in provincia di Ravenna. Il pesco appartiene alla famiglia delle Rosaceae, tribù delle Amigdaleae, sezione delle Prunoidee , genere Persica, specie vulgaris. I frutti (le pesche) sono drupe carnose, tondeggianti, solcate longitudinalmente da un lato, coperte da una buccia tomentosa. La polpa è succulenta, di sapore zuccherino più o meno acidulo, di color bianco, giallo o verdastro. La pesca ha una tipica consistenza polposa e succosa che è dovuta all'elevato contenuto in acqua ed alla presenza di pectina. La maturazione dei frutti avviene tra la prima e la seconda decade di maggio nelle zone meridionali, fino alla fine di settembre per le cultivar più tardive. La medicina tradizionale, sia quella cinese, sia quella antica occidentale, ha sempre riconosciuto molte proprietà alle pesche, che fossero depurative, digestive, vermifughe o addirittura utili per la circolazione o contro il mal di testa. Quel che è certo è che sono ricche di acqua e fibre, poco caloriche, prive di grassi: le pesche sono frutti indicati nelle diete ipocaloriche, sia per i valori nutrizionali sia per la capacità di saziare. Posseggono inoltre proprietà antiossidanti, blandamente lassative grazie alla pectina, ma soprattutto diuretiche.

Proprietà nutrizionali: ( Fonte: INRAN ) Composizione chimica - valore per 100g

  • Parte edibile (%): 91
  • Acqua (g): 90.7
  • Proteine (g): 0.8
  • Lipidi(g): 0.1
  • Colesterolo (mg): 0
  • Carboidrati disponibili (g): 6.1
  • Amido (g): 0
  • Zuccheri solubili (g): 6.1
  • Fibra totale (g): 1.6
  • Fibra solubile (g): 0.87
  • Fibra insolubile (g): 0.71
  • Alcol (g): 0
  • Energia (kcal): 27
  • Energia (kJ): 113
  • Sodio (mg): 3
  • Potassio (mg): 260
  • Ferro (mg): 0.4
  • Calcio (mg): 8
  • Fosforo (mg): 20
  • Magnesio (mg): 9
  • Zinco (mg): 0.35
  • Rame (mg): 0.04
  • Selenio (µg):
  • Tiamina (mg): 0.01
  • Riboflavina (mg): 0.03
  • Niacina (mg): 0.5
  • Vitamina A retinolo eq. (µg): 27
  • Vitamina C (mg): 4
  • Vitamina E (mg):

Raccolta: luglio-agosto (Fonte ASL)

Conservabilità: in luogo fresco lontano dalle fonti di calore

In cucina

viene mangiata a morsi o sbucciata, da sola o in macedonie di frutta. Viene impiegata per fare succhi, marmellate e anche dolci (Pesca Melba). Può inoltre essere consumata, sempre come dessert, con vino, zucchero e qualche goccia di limone. Una ricetta tradizionale piemontese è quella con un composto a base di uova, zucchero, amaretti sbriciolati e cacao.

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